Consigliere leghista indagato dopo presunta frase omofoba

“Se avessi un figlio gay, lo butterei in una caldaia e gli darei fuoco”. Così Giovanni Di Paoli, consigliere della regione Liguria per la Lega Nord, sembra avesse sentenziato lo scorso 10 febbraio incontrando le famiglie di omosessuali rappresentate dall’associazione Agedo. Ora, Di Paoli, dovrà rispondere di questa sua frase davanti ad un giudice. La procura di Genova ha infatti aperto un fascicolo a suo carico ipotizzando il reato di “diffamazione con l’aggravante dell’odio discriminatorio”.

L’indagine parte a seguito dell’esposto presentato dal Comitato per gli immigrati e contro ogni discriminazione e noi avvocate e avvocati di Gay Lex.

Potete leggere la notizia su tutti i principali quotidiani nazionali, ma in particolare vi segnaliamo il Corriere e GayPost.it.

Qui invece trovate un nostro approfondimento sui crimini d’odio motivati da omofobia e transfobia.

Per assistenza potete, come sempre, contattare gli altri avvocati di Gay Lex all’indirizzo info@gaylex.it

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