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L’ultima persona che si è vista riconoscere un diritto inalienabile, in ordine di tempo, si chiama Alessia: pochi giorni fa una sentenza del Tribunale di Bari le ha permesso la riattribuzione anagrafica del sesso anche in assenza di un intervento chirurgico.

Parliamo di questo caso e del percorso di riattribuzione anagrafica del sesso (anche) in assenza di intervento chirurgico in una breve guida pubblicata oggi su Gay Post.

Se volete maggiori informazioni sul tema dell’omogenitorialità e/o un primo orientamento legale scriveteci a info@gaylex.it

Il cambio di sesso anagrafico anche in assenza di intervento chirurgico

L’ultima persona che si è vista riconoscere un diritto inalienabile, in ordine di tempo, si chiama Alessia: pochi giorni fa una sentenza del Tribunale di Bari le ha permesso la riattribuzione anagrafica del sesso anche in assenza di un intervento chirurgico.

Parliamo di questo caso e del percorso di riattribuzione anagrafica del sesso (anche) in assenza di intervento chirurgico in una breve guida pubblicata oggi su Gay Post.

Se volete maggiori informazioni sul tema dell’omogenitorialità e/o un primo orientamento legale scriveteci a info@gaylex.it

Caso Bernaroli: NO al divorzio imposto!

Con la sentenza odierna della Corte di Cassazione, si chiude l’annosa vicenda legale del “divorzio imposto” che vedeva protagoniste Alessandra Bernaroli e sua moglie.

Tale vicenda trae origine dalla richiesta della coppia di restare sposata anche in seguito alla rettificazione anagrafica di sesso di Bernaroli. Nonostante la ferma volontà delle coniugi, divenute nel frattempo entrambe donne, di mantenere in vita il loro matrimonio, l’ufficiale di stato civile di Finale Emilia aveva provveduto ad annotare nei registri di stato civile lo scioglimento del vincolo coniugale quale conseguenza “automatica” della rettificazione di sesso.

Contro questo provvedimento amministrativo ricorrevano le due donne, ottenendo in primo grado una decisione favorevole da parte del Tribunale di Modena, e, in secondo grado a seguito di ricorso del PM, un provvedimento negativo della Corte d’appello di Bologna.

Seguiva poi la sentenza n.14329 del 2013 della Corte di Cassazione, la quale confermava lo scioglimento automatico del vincolo matrimoniale in base all’art. 4 della legge 164/1982 sulla rettificazione di sesso. La Suprema Corte, però, rimandava la questione alla Corte Costituzionale in quanto ravvisava nel “divorzio imposto” contro la volontà delle coniuge una possibile lesione ex artt. 2, 3, 24, 29 e 117 della Costituzione.

La Corte Costituzionale, quindi, con sentenza n.170/2014 accoglieva la tesi secondo cui il “divorzio imposto” è lesivo di principi costituzionali e dichiarava illegittima la relativa norma. Tale decisione è stata quindi confermata nella sentenza depositata in data odierna secondo cui Alessandra Bernaroli e sua moglie resteranno unite in matrimonio almeno finché non entri in vigore in Italia una legge sulle unioni civili, di modo che il loro legame matrimoniale possa essere convertito in unione civile e vengano fatti salvi tutti i diritti discendenti da quel legame che loro, in nessun momento, avevano avuto la volontà di scindere.

Di fatto, dunque, Alessandra e Alessandra sono la prima coppia omosex sposata in Italia.

 

Se volete maggiori informazioni sul tema della riattribuzione di sesso o sui matrimoni same-sex o su separazione e divorzio, e/o un primo orientamento legale scriveteci a info@gaylex.it